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Lo Scandalo della Banca Romana
Lo scandalo della Banca Romana
Miniserie tv 2x100'

FIPA d’Argento come Miglior Serie TV dell’Anno al FIPA di Biarritz
FIPA d’Oro come Miglior Sceneggiatura al FIPA di Biarritz
OSCAR della TV come Miglior Fiction dell’Anno al 50° Premio TV 2010


Con il 24,24% di share e 6.693.000 telespettatori Lo Scandalo della Banca Romana è stato il programma più seguito nei giorni di messa in onda, generando emozioni e riaprendo il dibattito su una questione morale che va al di là del periodo storico trattato.

Quanto costa l’integrità di una persona?
Si può essere davvero disposti a rinunciare al lusso, al successo, al potere, in nome di un’etica, di una coerenza morale?
Questi sono i dubbi che lacerano la coscienza di un giovane giornalista, Mattia, che arriva a Roma dalla Sicilia, sul finire dell’ottocento, e viene assunto come cronista in un grande quotidiano della capitale.
Sullo sfondo della sua ascesa professionale, che non si aspettava così rapida e abbagliante, Mattia si ritrova coinvolto in una storia sentimentale dolorosamente legata a dei loschi interessi materiali, alla corruzione delle alte sfere politiche, e addirittura al riciclaggio del denaro da parte di cosche mafiose.
Affascinato dal potere, Mattia perde pian piano la sua ingenuità e il suo idealismo, e si lascia gradualmente trascinare in un vortice di illegalità dove l’unica regola del gioco consiste nell’essere disposti a tutto pur di acquisire potere e ricchezza.
Sarà solo l’indignazione di fronte alle abiezioni più crudeli del sistema, come la perdita del lavoro per migliaia di operai, e la scomparsa dei risparmi della gente comune, inghiottiti dalla rapacità del malaffare istituzionale, che farà recuperare a Mattia la sua integrità, e la sua voglia di combattere, al punto di arrivare a pagare in prima persona, pur di far scoppiare lo scandalo.



Una miniserie in costume, ma che presenta evidenti analogie con la storia recente: l’interminabile sequenza di anomalie e di illecite connivenze portate alla ribalta della cronaca dalla pressione unanime dell'opinione pubblica interna e internazionale, ma lontano da qualsiasi intento ideologico e senza la minima traccia di riferimenti espliciti agli scandali della politica e della finanza nostrana. Una storia moderna, ambiziosa, il tentativo di conciliare gli elementi classici del racconto di formazione con i ritmi serrati del thriller e i toni caldi del melo’.
Un progetto che nasce da un’urgenza civile: raccontare il passato mettendo in luce le simmetrie con il nostro presente, nel tentativo di non commettere gli stessi errori.



Cast
Foto
Video
Sito Web ufficiale
Rassegna Stampa
Sinossi Breve
Cenni storici
 
 
 
cast tecnico
 

Regia
Da un’idea di
Soggetto


Sceneggiatura

Direttore della fotografia
Scenografia
Costumi
Montaggio
Organizzatore Generale
Produttori RAI

Prodotto da


Stefano Reali
Alessandro Jacchia
Laura Ippoliti
Andrea Purgatori
Luigi Calderone
Laura Ippoliti
Andrea Purgatori
Claudio Sabatini
Giantito Burchiellato
Alfonsina Lettieri
Valentina Mariani
Alessandro Loy
Alessandro Carbone
Emanuele Cotumaccio

Alessandro Jacchia
Maurizio Momi

 
cast artistico
 

Giuseppe Fiorello
Vincent Perez
Andrea Osvart
Lando Buzzanca
Ninni Bruschetta
Lollo Franco
Marcello Mazzarella
Stefano Molinari

Ramona Badescu


Mattia Barba
Clemente Claudet
Renata Osvart
Bernardo Tanlongo
Cavaterra
Padre Mattia
Biagini
Carloni
Ida Tanlongo

 

crediti non contrattuali



galleria fotografica
                           
             
                           
             
                           
             
                           
             
                           
             
                           
 



VIDEO
 
   



rassegna stampa
Clicca qui per leggere la rassegna stampa completa nel sito ufficiale della fiction!

'Con la fiction imparo la storia. E poi la insegno'
Il Giornale - 22.01.2010

Il fango della Banca Romana che ricorda l'Italia di oggi
Il Corriere della Sera - 22.01.2010

Sulla Banca Romana realtà storica e poca fiction
Il Corriere della Sera - 22.01.2010

Fiction Rai sulla Banca Romana
Il Sole 24 Ore - 22.01.2010

L'impeachment a metà dell'italietta giolittiana
Il Tempo - 22.01.2010

Andrea Osvart: innamorata nell'eterna Italia degli scandali
La Stampa - 24.04.2009

"Lo scandalo": e tremò l'Italia di fine '800
Il Corriere della Sera - 31/01/2009

Andrea Osvart - "Innamorata nell'eterna Italia degli scandali"
La Stampa - 24/04/2009


MUSICHE



Sinossi breve
Mattia, un giovane dagli occhi grandi, si sposta dalla provincia nella grande capitale, convinto che con la penna si possa cambiare il mondo e che sia possibile diventare un giornalista famoso e di successo conservando la propria integrità. A Roma, però, Mattia scopre la dura realtà di praticante in un grande giornale e rimane allo stesso tempo affascinato dal bel mondo romano. Comincia così a farsi spazio in un contesto che sembra respingerlo per le sue umili origini, mentre conosce, per poi invaghirsene, una giovane e sofisticata artista, Renata, legata all’editore del giornale per cui lavora. Ben presto Mattia comincia, coi favori dell’editore stesso, a far parte di quel mondo dorato al quale aveva sempre voluto appartenere. In questo ambiente, però, l’uomo intercetta anche una sotterranea rete di corruzione che coinvolge politici, imprenditori, l’intera Banca Romana e perfino il giornale per il quale lavora. Anche lui resterà intrappolato in questo intreccio di corruzione ma in qualità di burattino, manovrato da piani alti del Potere. Resosi conto di aver venduto l’anima, davanti all’ultima scelta, quella definitiva, deciderà la cosa giusta, denunciando lo scandalo e l’intero giro di corruzione nascosto dietro la Banca Romana, pubblicando sul giornale i nomi dei colpevoli e pagando anche in  prima persona per la tacita complicità di cui si è macchiato.


Cenni storici
“Roma, in particolare dopo l’annessione al Regno D’Italia (1871) aveva conosciuto uno sviluppo impetuoso: migliaia di torinesi erano arrivati al seguito della nuova amministrazione statale, poi era giunta la Corte e appresso tutti gli altri: avventurieri, artisti, giornalisti, delinquenti, spesso senza limiti netti tra le varie qualifiche.
“Narra la leggenda che, quando nel 1881 Bernardo Tanlongo accettò la nomina a governatore della Banca Romana, i suoi familiari sparsero amare lacrime, presagendo future disgrazie. Di certo c’è che l’istituto era già in pessime condizioni, con una circolazione eccessiva e crediti spesso inesigibili. I motivi, come sempre erano molteplici.
“Al centro di buona parte di questi movimenti convulsi c’era la Banca Romana. Tanlongo, fin dall’inizio, s’era buttato a capofitto in questo vortice edilizio e nell’acquisto della compiacenza di uomini politici e giornalisti per cifre a volte ragguardevoli ( e per di più senza ottenere i favori sperati). Ma il burattinaio, a un certo punto, si scoprì marionetta: Tanlongo in quegli anni era stato costretto a impelagarsi in una serie di salvataggi industriali e finanziari che avevano minato le casse della Banca, già provate dalle spese di rappresentanza e dai crediti concessi senza garanzie agli amici e agli amici degli amici.
“Sta di fatto che le voci sulla cattiva amministrazione della banca romana si rincorrevano ormai da qualche anno, quando l’ispezione condotta dal senatore Alvisi e dal funzionario del Tesoro Biagini scoperchiò per la prima volta il baratro creato da Tanlongo.
“Era il 1889 e Biagini, che materialmente condusse i controlli schivando una serie di tentativi di corruzione, rimase allibito: nella cassa mancavano oltre 9 milioni di lire e, per rimediare alla situazione, Tanlongo aveva fatto stampare 9 milioni e 50 mila lire clandestinamente, cioè senza l’autorizzazione del governo.”

Da L’Indipendente, Domenica 11 aprile 2004


“Lo Scandalo” è una miniserie televisiva che, come nella tradizione del grande romanzo storico reso popolare da Alessandro Manzoni, inserisce un protagonista di invenzione nella Grande Storia. In questo modo Mattia, il nostro personaggio di finzione, attraversa vicende realmente accadute, così da rendere fruibile e popolare il racconto di un momento della Storia d’Italia di grande attualità e risonanza.
 
    Credits