| Il film racconta lo sfrigolio prodotto dall’accostamento di un pezzo di brace ad una barra di ghiaccio: è la storia di una lacrima, la storia di come il sentimento possa aprirsi una strada nei cuori ghiacciati di noi contemporanei. Fabrizio è un professore di matematica affetto da un morbo che gli impedisce di provare qualsiasi tipo di sentimento. Vive tra la casa dei suoi genitori, ormai scomparsi, e l’università, chiuso in un mondo di abitudini metodiche ed ossessive. Caterina, giovane clochard con problemi psicologici, cerca di cancellare con i farmaci i fantasmi del passato. Quando i due si incontrano subito scatta in Caterina il bisogno di aggrapparsi a Fabrizio, un uomo che rappresenta la sua proiezione dell’amore ideale. LA FIAMMA SUL GHIACCIO è l’intensa storia di un passione tanto struggente quanto romantica tra due persone costrette ad una forzata solitudine e portate per un attimo ad un unirsi in una stretta che, come tra una fiamma e il ghiaccio, forse non potrà durare. Il film ruota intorno all’ottima interpretazione di Raoul Bova (Ultimo, La Finestra di Fronte) in un ruolo impegnativo che coinvolge la capacità espressiva ed il linguaggio del corpo. Donatella Finocchiaro (Perduto Amor, Se devo essere sicera), nei panni della clochard, in un ruolo intenso e drammatico. Max Giusti, noto volto comico della televisione, appare per la prima volta in un ruolo drammatico, quello del padre di un bambino affetto da una grave malattia. |