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terra ribelle
Serie tv, 12x50'

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Esiste una giustizia interiore e una giustizia imposta.

Esistono le leggi degli uomini e quelle di Dio.

E poi c’è la terra, la natura che sta al di sopra dei diritti e dei doveri, che prescinde dagli uomini, che può farli schiavi o padroni in un istante.

La Maremma della fine dell’800 è una terra difficile e ribelle dove la giustizia di ieri viene negata per affermare nuovi diritti.


TERRA RIBELLE

Primo fra tutti quello di vivere, lavorare e amare a prescindere dai propri natali. 
È con un atto di ribellione che spesso inizia il cammino verso un ideale di democrazia e libertà, ma è inseguendo la giustizia che potrà essere raggiunto.
Questo è quello che accade ai nostri protagonisti, nell’arco di una storia che ha come tema profondo il senso della giustizia e il valore della ribellione.
Opponendosi ad una giustizia cieca, il buttero Andrea si dà alla fuga, diviene brigante, cadendo egli stesso nell’illusione di farsi giustizia da solo.
Inseguendo un amore che sente vero, la contessina Elena sacrifica se stessa, i suoi diritti di nascita, la propria bellezza, per poi scoprire, vagando per quella terra ribelle, quanto può essere ingiusto l’amore e amara la libertà.
Il Lupo, brigante per i ricchi e uomo saggio e giusto per i poveri, lotterà contro gli abusi dei signori e le ingiustizie sociali.
Eppure alla fine del sentiero, dopo essere stati messi a dura prova dagli eventi, dai nemici spietati, dalla natura stessa, aspra e ostile, scopriranno che la giustizia è come un cavallo selvaggio: bisogna inseguirla, domarla, meritarla e se necessario cambiarla, perchè ciò che appare come una legge immutabile oggi, domani potrebbe risultare un sopruso.

Una storia epica di amicizia, amore, lealtà, ma anche di tradimenti e vendette, di ricchezze blasonate ma anche di miseria, di soprusi. Una vicenda al confine tra la realtà e la leggenda che racconta il nostro West, la vita e le gesta dei cavalieri solitari, dei butteri e dei briganti, delle donne coraggiose che, sfidando il destino, lottano contro l’ingiustizia e le sopraffazioni, mentre sullo sfondo sta nascendo una nazione.





Cast
Foto
Sito web ufficiale
Rassegna stampa
Sinossi breve
Cenni storici


 
 
 
 
cast tecnico
 


Regia
Soggetto
Sceneggiatura


Direttore della fotografia
Scenografia
Costumi
Effetti speciali
Visual effects
Montaggio
Post produzione
Produttore esecutivo
Produttori RAI

Prodotto da



Cinzia TH Torrini
Peter Exacoustos
Peter Exacoustos
Daniela Bortignoni
Stefano Piani
Marcello Lavintman
Marcela Bazzano
Enrico Serafini
NASA FX
3DN 3DN
Ugo De Rossi
Franco Casellato
Alessandro Loy
Leonardo Ferrara
Paola Foffo
Alessandro Jacchia Maurizio Momi

 

crediti non contrattuali












 
cast artistico
 

Anna Favella
Rodrigo Guirao Diaz
Fabrizio Bucci
Sabrina Garciarena
Humberto Zurita
Fabian Mazzei
Mattia Sbragia
Maurizio Mattioli
Ivana Lotito
Alessandro Bertolucci
Joaquin Berthold
Elvira Villarino
Silvia Kalfaian
Carlos Kaspar
Stella Galazzi
Sarah Maestri
Ralph Palka
Danila Stalteri
Federico Saslavsky
Enzo Ordeig
Ernesto Claudio
Ricardo Diaz Mourelle
Jorge D’elia
Jorge Noya
Pablo Sultani
Juan Minujin
Rafael Lavin


Elena
Andrea
Iacopo
Luisa
Lupo
Lucio
Conte Giardini
Achille Vincenzi
Maria
Dottor Tonali
Capitano Giacheri
Giovanna
Gina
Tacca
Ghenga
Fiorella Cordelli
Ingegner Hoffman
Vittoria Hoffman
Dominichino
Scalabrini
Durant
Antonio
Principe Marsili
Don Serafino
Gobbo
Licini
Dimitri

 

crediti non contrattuali


galleria fotografica
                           
             
                           
             
                           
             
                           
             
                           
 


VIDEO
 
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rassegna stampa
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Butteri-Buffalo Bill, la sfida rinasce in tv - di Emilia Costantini
Corriere della Sera - 26.05.2010


MUSICHE


SINOSSI BREVE
Maremma, seconda metà del XIX secolo.
Due giovani butteri, cresciuti insieme e accomunati dalla passione per l’avventura, dal gusto per la sfida e dall’amore per la natura selvaggia della loro terra.
Le loro origini differenti li divideranno, ma il destino li porterà ad innamorarsi della stessa donna.
Un intrigante triangolo amoroso arricchito da un mistero che affonda le sue radici in un passato remoto e collocato in una cornice storica suggestiva e caratterizzata da una forte componente western.


CENNI STORICI
Sull’Italia povera, divisa e arretrata del secondo Ottocento, l’Unità per assurdo si abbatte quasi come una sciagura fatta di nuove tasse, coscrizione obbligatoria e ulteriori doveri in assenza di diritti, più che come un’adeguata organica spinta verso la democrazia e la civiltà. Il fenomeno del brigantaggio che infesta tutta la nazione, dalla Lombardia alla Sicilia, retaggio peraltro di una triste tradizione secolare, è in gran parte la disperata risposta delle classi subalterne alla miseria, all’ingiustizia, alla totale mancanza di prospettive di lavoro, dignità ed equità sociale. In questo quadro la Maremma tosco-laziale non fa eccezione, o meglio la fa in negativo: alla malaria che costringe i suoi abitanti all’estatura, la migrazione forzata che d’estate muoveva le persone e anche per decreto granducale, i pubblici uffici, verso le alture dell’interno, per sfuggire alla piaga delle paludi, si aggiungono l’analfabetismo imperante e la mortalità precocissima. Ci sono poi la mancanza di un lavoro che non fosse quello durissimo di carbonaio, pastore o bracciante, con la magra consolazione della nascente industria mineraria, le miserabili condizioni di vita della popolazione costretta spendere l’intera esistenza in poverissime capanne, nutrendosi spesso solo di radici e bacche, e infine l’assenza di una qualsiasi forma di giustizia. Tenacissima infatti è la resistenza del latifondo arcaico, attivamente assecondato dal governo e dai suoi rappresentanti locali, che non cede nulla dei suoi diritti assoluti su cose o persone. Tutto questo induce i più spavaldi, quelli che sentono di non aver più niente da perdere, a prendere la via della macchia, quasi sempre dopo il primo passo nel mondo del crimine avvenuto come casuale esplosione di tanta irreversibile disperazione. 
Nella Maremma ottocentesca la gente diventa dura, perdendo anche quel poco di tenerezza che la miseria poteva averle lasciato, e quella terra amara non è altro che  una specie di Far West, palcoscenico ideale per figure leggendarie, i butteri come i cowboy, i Carabinieri come sceriffi della prateria americana, e come fuorilegge, outlaw, wanted,  ci sono i temutissimi briganti capaci di incarnare l’inevitabile ansia di ribellione dei dimenticati dalla storia.



 
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