Primo episodio
Rocco Ventura è un uomo sulla cinquantina che conduce un’esistenza
solitaria nel suo piccolo paese sulle montagne calabresi.Da ragazzo
Rocco, in contrasto con i genitori, ha abbandonato il paese natìo
ed è partito per cambiare vita. Ma la tragica morte della moglie
e di suo figlio, l’ha spinto a tornare in Calabria, dove si
è ritrovato solo e con un mucchio di debiti accumulati dai
suoi defunti genitori. Ora Rocco sta cercando di far rinascere l’Aspromonte,
un formaggio antichissimo che la sua famiglia produce da generazioni.
E’ il suo modo di dimenticare e farsi perdonare gli errori di
una vita intera. Ad impedire tutto questo c’è però…Bortolotti,
un avido imprenditore. Con l’aiuto di Spadafora, il sindaco
del paese, Bortolotti vuole comprare le terre di Rocco, sulle quali
costruire un ambizioso complesso turistico. Nonostante le gravi difficoltà
finanziarie, Rocco non vuole accettare l’offerta e con Dora,
un’intima amica del paese, punta alla vendita di una grossa
partita del suo formaggio per pagare i debiti… A stravolgere
la vita di Rocco però, arriva Roberto, un bambino da poco scampato
ad una grave forma di cancro che ha bisogno, oltre al riposo e all’aria
pulita, di ritrovare l’entusiasmo perso dopo le sofferenze della
malattia. Con lui c’è sua madre Giulia, una splendida
donna sulla trentina, sposata con Ferdinando, il fratello del sindaco.
Finora è stata sempre e solo lei a prendersi cura di Roberto
perché Ferdinando si è spesso dimostrato un marito ed
un padre assente. L’incontro tra Rocco e Roberto cambia la vita
ad entrambi. Il bambino rimane affascinato dalla vita in montagna
e dalla preparazione del formaggio e Rocco diventa in breve la solida
figura paterna, sicura e protettiva, che finora gli è mancata.
Rocco, a sua volta, inizia a rivedere in Roberto il figlio perduto.
Dopo reciproche diffidenze Rocco instaura anche con Giulia un’inaspettata
quanto intensa complicità.
Un giorno, però, un ispettore della ASL ritira la licenza
di Rocco asserendo che i suoi metodi di lavorazione sono antiquati
e non più in sintonia con le nuove norme sanitarie. La situazione
precipita quando Rocco, per accontentare Roberto, accetta di vendere
ad una festa di paese il formaggio preparato dal ragazzino. Bortolotti,
all’insaputa del sindaco, fa avvelenare il formaggio di Rocco
per metterlo in cattiva luce davanti a tutti. L’inganno ha
successo e la situazione degenera: Rocco fa a botte con il sindaco
e viene arrestato mentre Roberto, deluso, fugge tra le montagne...la
sua vita è in pericolo.
Secondo episodio
Quando Giulia scopre che il bambino è scomparso chiede aiuto
a Rocco. L’uomo, che è stato fermato in questura, crede
di sapere dove trovare il bambino e promette di vendere le sue terre
a Bortolotti in cambio della libertà. Dopo una lunga ricerca,
Rocco trova Roberto e lo riporta in paese ma il ragazzino si è
ammalato e ha bisogno di cure. Ferdinando, geloso del rapporto privilegiato
che lega suo figlio e sua moglie a Rocco, decide allora di riportare
la sua famiglia in città. Per Rocco, tutto sembra perduto…
Ma lui ha fatto una promessa al bambino sul letto d’ospedale:
ha assicurato a Roberto che nessuno impedirà loro di continuare
a fare il formaggio. Decide così di continuare a combattere.
Grazie al ragazzino trova la forza per difendere non solo il formaggio
ma soprattutto un principio: la difesa dell’individuo e della
tradizione. Quella di Rocco non sarà quindi solo una lotta
personale, ma la lotta "glocal" di chi non accetta un'omologazione
che sradica ogni piccolo centro dallo spirito antico e profondo
della propria cultura. Animato da nuovo entusiasmo Rocco si batte
contro il sistema: riconquista la sua licenza, guadagna il riconoscimento
DOP per il suo formaggio e smaschera l’intenzione truffaldina
dello imprenditore senza scrupoli, che voleva in realtà solo
lucrare sui finanziamenti concessi per la costruzione del complesso
turistico. Roberto e Giulia tornano da lui per aiutarlo nell’impresa
mentre l’intero paese, capeggiato dalla volitiva Dora, trova
in Rocco un paladino delle tradizioni calabresi. Sono infatti i
soci del consorzio dell’Aspromonte ad aiutarlo a preparare
tutti insieme quelle ottocento forme di formaggio che occorrono
a Rocco per ripagare i suoi debiti ed evitare il fallimento. Fra
tante traversie, Giulia sembra intanto cedere al fascino dell’uomo
ma è lui stesso a convincerla a riavvicinarsi a Ferdinando,
anche per bene del suo bambino. Grazie allo stesso Rocco, infatti,
suo marito capirà gli errori commessi ed il giusto cammino
da intraprendere per essere un buon marito ed un buon padre per
Roberto.
Rocco ha vinto la sua battaglia e ha ridato un senso alla sua vita
che sembrava rassegnata ed ora forse è pronto per l’amore,
quello di Dora, la donna che gli è stata accanto in silenzio
tutti questi anni… |